

Nel "tunnel" del Tube: raddoppiano i reati nella metro di Londra
Nel Regno Unito, è"boom di reati a Londra in metropolitana una tendenza in costante aumento dal 2016
Seduto sulla linea Victoria della metropolitana di Londra, in mezzo a decine di pendolari nell'ora di punta, un uomo accende un piccolo tubo di metallo. Inizialmente la gente pensa che sia ubriaco. Qualcuno gli dice di non farlo, ma ben presto ci si accorge che il passeggero sta fumando crack. Il vagone è affollatissimo, ad un tratto si vede un bambino scappare. Un episodio poco piacevole che riaccende i riflettori sul tasso di criminalità a Londra e soprattutto sulle linee della metropolitana della capitale britannica. E solo qualche giorno prima - un altro uomo era stato sorpreso a fumare droga sul treno. E le statistiche del British Transport Police lanciano l'allarme. Secondo i dati, l'anno scorso sono stati commessi 46 reati - equivalenti a un tasso di 58,7 crimini per milione di passeggeri - alla fermata Poplar, considerata la stazione più pericolosa della città. A Cockfosters - invece - capolinea settentrionale della linea Piccadilly, si sono verificati 57,4 crimini per milione di passeggeri, mentre a King's Cross St Pancras 51,4. Sempre secondo le statistiche, la situazione nelle stazioni e nei treni della metropolitana londinese sarebbe drasticamente peggiorata dal 2016 in poi, anno in cui è diventato sindaco Sadiq Khan. Un'accusa rimarcata dall'ex primo cittadino della capitale britannica Tom Cox, anche lui - come Khan - del partito laburista. La situazione sembrerebbe fuori controllo e i passeggeri che fumano crack indisturbati sembrano reati di poco conto, se paragonati ad aggressioni, stupri e furti che ogni giorno minacciano la "tube" londinese.