IL PUNTO DEL MINISTRO

Tajani: "La guerra ibrida colpisce il sistema democratico, serve un segnale forte dal G7"

Il ministro degli Esteri: "C'è una strategia in atto e noi dobbiamo reagire dal punto di vista tecnologico"

"C'è una strategia in atto e noi dobbiamo reagire dal punto di vista tecnologico, lo chiediamo anche a livello g7 con forte determinazione. Serve un segnale forte, è necessaria un'unità di intenti di tutti i paesi democratici. La guerra ibrida colpisce il sistema democratico". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani visitando la sala cyber della Farnesina dopo le minacce di hacker filorussi di Noname. "Un conto sono gli hacker filo russi - sostiene Tajani - un conto se c'è una regia di un paese straniero, questo è diverso. Che gli hacker siano filorussi questo è scontato: tutto ci porta a guardare a est, ma bisogna vedere quali sono esattamente le responsabilità. Qualora ci fossero delle responsabilità ben precise reagiremmo per via diplomatica e politica come si deve fare in queste occasioni, certamente non ci facciamo intimorire, difenderemo i nostri interessi, difenderemo la democrazia, difenderemo la libertà".