

Scoperto ambulatorio di medicina estetica abusivo a Catania
Sequestrato un appartamento e denunciata una donna
La guardia di finanza ha sequestrato, su ordine della procura, un appartamento a Catania dove - secondo l'ipotesi investigativa - sarebbero stati eseguiti trattamenti di medicina estetica invasiva in assenza delle autorizzazioni di legge e senza che la donna che lo gestiva avesse titoli per esercitare la professione. La donna è indagata per esercizio abusivo di professione e continuano le indagini, anche sulla base delle agende di lavoro e altra documentazione, per accertare l'entità dei profitti illeciti sottratti a tassazione.
I finanzieri hanno agito dopo un monitoraggio dei social per intercettare "post" che "pubblicizzassero l'erogazione di prestazioni di medicina estetica a prezzi notevolmente inferiori rispetto a quelli di mercato e quindi probabilmente rese da operatori potenzialmente abusivi". Durante la perquisizione nella casa del quartiere Pigno sono stati sequestrati siringhe di acido ialuronico e lidocaina, fiale di botulino iniettabile, dispositivi sanitari monouso e numerosi aghi.
Le Fiamme Gialle spiegano che "tutti gli strumenti erano conservati in precarie condizioni igienico-sanitarie e in totale assenza dei necessari presidi medici di primo soccorso, indispensabili per gestire eventuali complicazioni cliniche durante l'erogazione delle prestazioni".