

Viaggio tra gli "zombie" del Porto Vecchio di Trieste
Qui decine di"persone arrivate in Italia dalla "rotta balcanica""trovano casa tra i ruderi"
I magazzini del Porto Vecchio di Trieste sono da anni abituale rifugio di sbandati e migranti che giungono in Italia seguendo la cosiddetta "rotta balcanica". Proprio qui avevano trovato riparo le due vittime dell'incendio scoppiato domenica 1 novembre all'interno di questi edifici. Il rogo, secondo quanto emerso, sarebbe stato provocato dall'accensione di un fuoco da parte di un gruppo di richiedenti asilo, riusciti poi a scappare. E mentre è ancora in fase embrionale il progetto di riqualificazione dei 66 ettari del Porto Vecchio, sono decine e decine i migranti - fantasmi per la burocrazia - che proprio tra i ruderi dell'area portuale trovano casa.