"Sono l'Italia migliore"

Crosetto ai funerali dei caduti in Bosnia: "Lo Stato è qui, ora un monumento per i militari nel luogo dell'incidente"

"Sono diventati dei simboli dell'orgoglio e della gioia di servire" le parole del ministro della Difesa ai funerali dei caduti

"La Repubblica è qui a questo funerale, lo Stato unito è qui senza divisioni per rendere omaggio a questi quattro fratelli, la famiglia della Difesa è qui, con i famigliari" per voi "erano i vostri figli" e sono "diventati dei simboli, dell'orgoglio e della gioia di servire". Lo ha sottolineato il ministro della Difesa Guido Crosetto ai funerali dei quattro militari italiani caduti in Bosnia, nella sua commemorazione ai funerali solenni nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Monumento per i militari -

 "Sono andato a vedere il resto dell'elicottero ed ero accompagnato da tutte le autorità della Bosnia. Quando sono arrivato per la partenza si sono avvicinate: c'erano un musulmano, un ortodosso e un cattolico. Si odiano da generazioni. E mi hanno detto: Non riusciamo mai a trovare l'accordo su nulla, ma ci siamo messi d'accordo in un secondo oggi: "Noi costruiremo un monumento che ricordi questi quattro ragazzi"", ha proseguito il ministro della Difesa. "Voi siete l'Italia migliore e l'Italia migliore va difesa sempre. Siamo qua a inchinarci a loro, c'è lo Stato che si inchina a loro" ha aggiunto.

Monsignor Saba: "I quattro militari sono seminatori di pace" -

 "Siamo invitati a guardare a loro come seminatori di germogli di pace mediante la promozione degli aiuti umanitari, spinti dal desiderio di promuovere soluzioni per i più fragili e per tenere viva la speranza nelle popolazioni esposte alle aggressioni". Così monsignor Gian Franco Saba, ordinario militare nel corso dell'omelia durante i funerali solenni dei quattro militari morti nell'incidente dell'elicottero in Bosnia. "Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura hanno intuito che dedicare la vita per il sevizio è anticipazione del paradiso, vera sapienza - ha sottolineato - hanno intuito che l'amore per l'umanità in certi contesti richiede dedizione per addestrarsi a operare con prontezza e competenza a beneficio della pace, della custodia tra i popoli, dell'intervento sanitario in possibili situazioni di criticità e di emergenza. Hanno messo a disposizione i loro talenti e competenze".

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