

Il mercato di Ballarò si mette "in regola", ma gli storici ambulanti protestano
Ai venditori presenti da più tempo non è piaciuto che non sia stata prevista una corsia preferenziale per chi lavora qui da decenni
"È una vita che noi siamo qua, mio padre da 70 anni. Tu pensi che me ne vada a rubare?" A Ballarò, nel cuore di Palermo, è stato costruito un mercato per ospitare i venditori storici ma sono proprio loro che rischiano di rimanerne fuori. L’obiettivo del Comune è quello di regolarizzare i commercianti, la maggior parte abusivi. Per farlo è stato pubblicato un bando per assegnare le piazzole ma, a pochi giorni dalla scadenza, è andato deserto. Ai venditori non è piaciuto che non sia stata prevista una corsia preferenziale per chi lavora qui da decenni, ma la direttiva dell’Unione Europea - la stessa che ha messo sul piede di guerra gli stabilimenti balneari - impone gare pubbliche trasparenti e imparziali e aprirebbe le porte a chiunque possieda i requisiti per partecipare al bando. "Questo mercato dovrebbe essere accessibile a tutti i commercianti del posto, non dare possibilità ad altri e scartare noi".