Scontri evitati

Rivolte di piazza "sgonfiate" dopo il fermo della presunta mente del "Movimento 17 ottobre"

C'è il sospetto che i russi abbiano soffiato sul fuoco della protesta per alimentarla sugli stessi social"in un'azione di cosiddetta guerra ibrida.

di Matteo Pedrazzoli

Erano 100mila su Telegram e 50mila su Instagram ad aspettare un comunicato che indicasse dove e quando agire. Ma gli scontri non ci sono stati. Le piazze, pronte a esplodere in tutta Italia, si sono ritrovate a poche ore dalla protesta senza la loro guida. La polizia, seguendo le tracce in rete, è riuscita a fermare Youssef Siher e la moglie Sagia Hammoud, presunti istigatori delle rivolte, prima che potessero dare altre indicazioni sui social. Ma chi c'era davvero dietro questa chiamate alle armi del gruppo "Movimento 17 ottobre"? Gli investigatori sono rimasti sorpresi per come le chat sui social siano riuscite a diffondersi in così poco tempo, soprattutto su Telegram. Quello stesso social network usato come strumento di coordinamento e propaganda dagli hacker filorussi, tra cui anche il collettivo "NoName", responsabile di vari attacchi all'Italia e all'estero, l'ultimo pochi giorni fa al sito della Farnesina. Anche per questo c'è il sospetto che i russi abbiano soffiato sul fuoco della protesta per alimentarla, in un'azione di cosiddetta guerra ibrida.