ironia sui social

Scontri a Milano e a Parigi, i meme sui maranza non fanno sconti a nessuno

Osho, ma anche"il regista e creativo olandese Wytse Koetse, per un sorriso tra rabbia e disordini

di Alessandro Tallarida

Un sorriso tra rabbia e i disordini: il merito è di Federico Palmaroli, per tutti semplicemente Osho. Immagina uno dei teppisti che hanno devastato Milano presentarsi il giorno dopo le violenze in uno dei negozi saccheggiati: "Mi scusi, io domenica ho rubato questa felpa ma mi va un po' piccola... La posso cambiare?", dice a un esterrefatto commesso. E sempre lui Osho che racconta il fermento e l'attesa dei maranza: "Quando c'è il prossimo sciopero che mi devo fare un paio di scarpe nuove", si interrogano tre ragazzini. Milano come Parigi: ecco allora come il regista e creativo olandese Wytse Koetse immagina un giro turistico della capitale francese in questo periodo. Gli stessi social usati per attirare in piazza i giovanissimi sono anche la vetrina per le prese in giro più feroci: i maranza allo stadio hanno tutti vestiti firmati con ancora l'antitaccheggio, mentre in città si combatte come in un videogioco di fantascienza. La rete non fa sconti a nessuno: Salvini in versione maranza che esce da un negozio saccheggiato strappa un sorriso; Beppe Sala, il sindaco di Milano, viene presentato come il protagonista di una celebre serie Tv: Cento Vetrine, chiaro riferimento a quelle andate in frantumi durante le proteste. "Vogliamo più ore di educazione affettiva" urla la piazza secondo Osho. Ma è il futuro che spaventa di più: le elezioni sono vicine e qualcuno immagina così il prossimo Parlamento: maranza seduti tra i banchi della Camera.