

Salvini sui manifestanti a Milano: "Parlano di disagio e hanno telefoni da 1700 euro"
Il"ministro delle Infrastrutture"e dei Trasporti ha ribadito che grazie al nuovo decreto "chi rompe paga"
"Milano è una città aperta, bella e che accoglie ma non ci sarà più nessun tipo di tolleranza per chi devasta, per chi saccheggia". Lo ha detto il vicepremier e ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Matteo Salvini rispondendo alla domanda su un possibile coprifuoco a Milano dopo le proteste violente. "Qua stiamo parlando di qualcuno che dice 'siamo a disagio' e poi ha telefonini da 1700 euro - ha aggiunto a margine del vertice in prefettura -, qua hanno saccheggiato negozi di abbigliamento, scarpe e telefonia quindi non c'entra nulla il disagio. C'entra un'età durante la quale tu dovresti essere a scuola o in oratorio"."Se qualcuno pensa di venire a Milano, a Como, a Bergamo, a Brescia a saccheggiare sbaglia - ha concluso -, papà e mamma ne pagano le conseguenze anche economicamente parlando, grazie al decreto approvato dal Governo".