

Proteste in Europa, l'ombra di possibili interferenze russe e non solo: Bruxelles indaga
Nel mirino, per possibili interferenze online e campagne di disinformazione, finiscono account pro-russi ma anche bloggher e profili legati a Iran e Algeria
"È possibile che campagne di disinformazione di Mosca e non solo siano in corso, ma non dovrebbero essere aiutate algoritmicamente" a dirlo è un funzionario dell'Unione Europea, sentito dal Financial Times, in merito all'indagine che sta conducendo Bruxelles su possibili interferenze online straniere e campagne di disinformazione in merito alle proteste in Francia, Italia e altri Paesi dell'Unione.
Nel mirino finiscono in particolare account pro-russi ma anche blogger e profili legati a Iran e Algeria. Non un ruolo di organizzazione, ma di amplificazione dei contenuti per aumentare il caos e allargare le rivolte. I controlli arrivano anche su impulso dei singoli governi. Parigi ha chiesto alle agenzie di intelligence di verificare se ci siano delle spinte nell'istigare le violenze di strada. Guerriglie urbane che destano sospetti anche per l'omogeneità di metodi e protagonisti in diversi stati.