prosegue l'inchiesta

Milano, prime misure per i fermati. Il gip: "Rischio altissimo che ricapiti"

Secondo alcune testimonianze il caos che si è scatenato a Milano sarebbe partito da una chat Telegram e da diversi video condivisi su Tik Tok

di Beppe Facchini

“Il rischio che possa accadere di nuovo è altissimo”. A metterlo nero su bianco è il Gip di Milano Fabrizio Filice, utilizzando queste parole nell’ordinanza con la quale ha disposto il carcere per quattro degli undici maggiorenni arrestati dopo la guerriglia urbana di sabato scorso. Un altro ragazzo, di 24 anni, è stato invece posto ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Oggi, dopo gli altri interrogatori al carcere di San vittore, sono attesi ulteriori provvedimenti. Inoltre, secondo quanto riportato da alcuni ragazzi intervistati dal Corriere della Sera erano state create delle chat Telegram in cui si esortava a prendere parte ai disordini. "Ci hanno detto che dovevamo solo andare in Duomo perché loro rompevano le vetrine e noi potevamo prendere scarpe, felpe e biciclette" recita un virgolettato di uno dei ragazzi.