

Scontri a Milano, parla il prete insultato fuori dalla sua chiesa: "Preoccupiamoci di offrire ai giovani una sana possibilità di riscatto"
Il parroco si è poi interrogato su quale tipo di società venga proposta ai giovani, sottolineando come spesso siano gli adulti ad avallare diverse forme di violenza
Oltre agli attacchi che hanno distrutto vetrine, edifici e veicoli, a Milano sono andati in scena anche episodi di attacchi meno fisici, ma altrettanto violenti. Come quanto accaduto a Padre Giannicola, della centralissima chiesa di Sant'Alessandro in Zebedia, a cui dei giovani incappucciati hanno rivolto dei gesti volgari, mentre il cuore della città veniva messo a ferro e fuoco. "Mi faccio alcune domande", dice il parroco in un video postato sui social: "La prima è: Che pena far pagare a questi ragazzi?". La seconda, continua, è "come è potuta scoppiare una violenza così inusitata, così impressionante?". E poi, ancora, si interroga su "che tipo di testimonianza o formazione abbiamo dato a questi giovani". Non importa, dice, "che siamo italiani o stranieri, il problema è che qui siamo di fronte a dei ragazzi molto piccoli e che sono il futuro della nostra società. Che ci piaccia o no". E quindi, aggiunge, "la domanda è: che tipo di società proponiamo? Perché, se ci pensiamo bene, anche noi molte volte avalliamo tante forme di violenza, diretta o indiretta". Infine, l'invito a non perdersi d'animo: "Continuiamo a preoccuparci di offrire una sana possibilità di vita e di riscatto per tutti quanti".