A TORINO E NON SOLO

Proteste studentesche, occhi puntati sugli antagonisti "infiltrati"

Secondo chi indaga, sarebbero sempre gli stessi a provocare"innescare scontri con le forze dell'ordine

di Silvia Vada

A fianco degli studenti scesi in piazza in ogni città per protestare, contestare e chiedere una scuola migliore, c'erano anche centinaia e centinaia di persone motivate non da quelle stesse rivendicazioni: i cosiddetti "infiltrati". Secondo chi indaga sarebbero sempre gli stessi a provocare tensioni e a innescare scontri: gli antagonisti.

La guerriglia di Torino -

 È quanto accaduto a Torino, una delle piazze più calde di sempre, dove venerdì 16 ottobre è andata in scena una breve e violenta guerriglia tra manifestanti e forze dell'ordine. Cinquanta le persone identificate, tre i minorenni fermati. In altre città sono state bruciate bandiere degli Stati Uniti e quelle di Israele.