

Caro carburante, continua la protesta degli autotrasportatori nel Foggiano | Conftrasporto: "Rischio fermo nazionale"
Il presidente Pasquale Russo:""Chiediamo al governo una urgente convocazione ad horas delle associazioni, altrimenti dovremo ricorrere alla valutazione di un fermo nazionale e si bloccherà il Paese"
Continua la mobilitazione del mondo agricolo e degli autotrasportatori in provincia di Foggia per il caro carburante. Da domenica è in atto un presidio nei pressi del casello autostradale dell'A14 a Poggio Imperiale. Presente un presidio anche al casello autostradale di Candela. La prefettura sta seguendo costantemente l'evolversi della situazione. "Chiediamo al governo una urgente convocazione ad horas delle associazioni d'autotrasporto, altrimenti dovremo ricorrere alla valutazione di un fermo nazionale e si bloccherà il Paese". Così il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo. "La situazione è molto preoccupante perché l'eccesso di prezzo che sta subendo l'autotrasporto ha generato una situazione di alta tensione fra le imprese di trasporto che è sfociata in proteste spontanee in alcune aree del Paese, proteste che si stanno allargando in queste ore perché abbiamo notizia che altri trasportatori di altre aree, soprattutto del Mezzogiorno d'Italia, si stanno organizzando per fare blocchi stradali", spiega Russo sottolineando che sono "proteste spontanee, non governate e non proclamate dalle associazioni di categoria, il che rende il quadro ancora più inquietante perché significa che ci si sta muovendo nell'ambito della disperazione degli imprenditori".