l'accordo per il risarcimento

Morte Domenico, alla famiglia 960mila euro

La cifra, che doveva rimanere coperta da segreto, è stata menzionata in un documento pubblicato sul sito web dell'azienda ospedaliera specialistica di Napoli

di Dario Vito

È di 960mila euro la somma concordata a titolo di risarcimento tra l'Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli e i familiari di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni morto il 21 febbraio scorso dopo un trapianto di cuore fallito all'ospedale Monaldi di Napoli. L'accordo transattivo è stato raggiunto in seguito alla richiesta di risarcimento dei danni avanzata dai genitori per il decesso del figlio. A questa cifra si aggiungono 41.625,80 euro di spese legali, per un esborso complessivo di oltre un milione di euro. L'importo emerge dalla delibera dell'8 ottobre firmata dalla direttrice generale dell'Azienda ospedaliera dei Colli (alla quale afferisce il Monaldi), Anna Iervolino, con cui l'azienda ospedaliera prende atto dell'accordo transattivo e dispone il pagamento delle somme. La vicenda risale al 23 dicembre 2025, data del trapianto di cuore al quale è stato sottoposto il piccolo Domenico e fallito a causa delle condizioni del cuore prelevato a Bolzano, giunto a Napoli quando era ormai inutilizzabile. Il bambino è morto dopo circa due mesi.