

Milano, aiutano una mamma col passeggino e poi la rapinano: arrestati due 20enni
L'episodio si è verificato lo scorso 5 maggio intorno alle 13 nella fermata della metropolitana Palestro
Milano, martedì 5 maggio, fermata della metropolitana Palestro. Una donna con un passeggino scende e, una volta arrivata alle scale, prova a sollevare il passeggino con sopra il figlio. Due ventenni le vanno incontro, la fermano, si offrono di aiutarla prendendo la carrozzina e accompagnandola fino in cima alla scalinata, loro poi se ne vanno saltando i tornelli e lasciando la donna nel mezzanino. "Finite le scale, li ho ringraziati. Ma ho avuto la sensazione che quel gesto servisse ad avere la mia fiducia" dirà poi, e così si è rivelato. I due tornano indietro, incrociano la madre che è ancora nel mezzanino e che cammina in direzione opposta, la aggrediscono alle spalle, buttandola a terra e rapinandola. Tutto per un orecchino e il ciondolo di una collana. Con lei cade anche il bimbo di due anni che verrà dimesso dall’ospedale con due giorni di prognosi per trauma cranico.
Portati in carcere -
Nei giorni scorsi la polizia li ha portati in carcere su disposizione del giudice che ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare per rapina aggravata ai danni di Zeyad Makram Mahmoud Mostafa e Mahmoud Moustafa Hussein Salim, entrambi 20enni egiziani e con diversi precedenti alle spalle. "Li riconosco senza ombra di dubbio" ha detto la madre che ha ripercorso passo per passo quei momenti. I due avevano aspettato che la donne fosse sola in un sottopassaggio e in un punto non coperto dalle telecamere, lì l'hanno aggredita. Lei prova a resistere, ma cade a terra, Mostafa le ruba un orecchino d’oro, mentre Salim prova strapparle la collana che però si incastra nella maglia della vittima riuscendo solo a prenderle il ciondolo a forma di cuore e poi scappano. Arrivano i soccorsi e la donna viene portata insieme al figlio al pronto soccorso, poi denuncia la rapina alla polizia. Verranno poi identificati nella stazione Gioia, in viale Zara e alle indagini gli investigatori, coordinati dalla Procura, aggiungono il fondamentale riconoscimento dei due da parte della donna.
I precedenti dei due -
Mostafa ha precedenti per spaccio e sempre per rapina. Salim invece era stato condannato a inizio 2025 a due anni e quattro mesi e a 600 euro di multa dalla corte d’Appello di Milano per rapina, lesioni personali e porto abusivo di armi. Dato questo quadro, per gli inquirenti esiste il pericolo di reiterazione considerato il "consolidato modus operandi" e la "spavalda spregiudicatezza" tanto che "nemmeno la presenza di un bambino in un passeggino ha scoraggiato i rei".