Angela Taccia

Garlasco, la legale di Sempio: "Se c'è qualcosa di opaco va accertato per il bene della verità"

Agli atti non sarebbe mai finito neanche un terzo documento, che attestava la presenza, sulla bici di Stasi, di Dna in parte maschile

di Alessio Campana

Venti settembre duemilasette. Una data su cui siconcentrano i magistrati titolari dell’inchiesta bis sul delitto di Garlasco. È il giorno in cui che vengono effettuati ulteriori test sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi - e che, si scopre soltanto oggi, a differenza del giorno precedente, non rilevano il Dna di Chiara Poggi. Ed è sempre il 20 che viene redatto questo manoscritto in cui si dà conto di un altro test - quello per cercare sangue umano - sempre con esito negativo. Analisi che, è il sospetto, non sono mai finite nell’inchiesta che ha portato alla condanna di Alberto Stasi: nonostante il 24 settembre 2007, ossia quattro giorni dopo quegli esami negativi, i Ris scrivano al pubblico ministero di aver rilevato tracce ematiche e, oltre ogni ragionevole dubbio, materiale genetico della vittima sui pedali della bici del fidanzato.