

Agrigento, le mazzette e i soldi nascosti: le foto dell'accusa ad Armao
L'ex vicepresidente della Regione Sicilia ripreso dalle cimici della Polizia
In un contenitore cilindrico messo dentro un vecchio orologio a pendolo. Qui, secondo l'accusa, Gaetano Armao avrebbe nascosto una delle presunte mazzette al centro dell’inchiesta della Procura di Palermo. Le immagini agli atti mostrerebbero l’ex vicepresidente della Regione Sicilia rientrare nel suo studio, estrarre l’involucro e sistemarlo all’interno dell’orologio.
Quel denaro sarebbe stato consegnato poco prima da Pierluigi Matta, l’avvocato che, secondo gli investigatori, avrebbe fatto da tramite tra Armao e alcuni imprenditori. Grazie a delle cimici della polizia, si sente Armao dire a Matta: "Lasciami il cappotto in macchina". Ed è proprio in auto che viene documentata un’altra presunta consegna. Matta estrae dalla giacca una busta. Armao indica dove metterla, "Mettili qua". Poi chiede: "Questo per cos’è?" "Agosto" la risposta, che per gli inquirenti potrebbe indicare la periodicità dei pagamenti.