DOPO IL 7 OTTOBRE

Nel kibbutz di Holit si ricostruiscono le case (e la propria vita)

Il reportage della nostra corrispondente Paola Nurnberg

di Paola Nurnberg

Nel kibbutz di Holit si ricostruiscono le case, e chi è già tornato prova a ricostruire anche la sua vita. Eli Kabuli, un sopravvissuto, afferma: "Il 7 ottobre sono rimasto nella stanza blindata per 11 ore e mezzo: io, mia figlia e il mio cane tra esplosioni, grida e spari. È difficile spiegare cosa è stato". Ore terrificanti, ma la casa di Eli è stata risparmiata grazie all'amico poliziotto, Michael Reitzin, che è riuscito ad allontanare i terroristi salvando decine di persone. 

"Abitava di fronte a me, si è tolto la vita l'anno scorso per il trauma. Ma bisogna continuare a parlare di lui, che è parte di questa storia, ha combattuto con grande coraggio. E con lui se n'è andata una parte di me", dice. Il kibbutz di Holit, a un km e mezzo dal confine con Gaza, è stato assaltato da circa 80 uomini di Hamas, rimasti per ore tra le case degli appena 220 residenti, 60 dei quali bambini. Sedici i morti, una decina i rapiti: non tutti sono tornati vivi.