

Roma, insulti e minacce in arabo: Don Coluccia nel mirino delle gang
I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno bloccato tre tunisini identificati e poi denunciati per minacce aggravate
Le 23 di sabato 3 ottobre. Al Quarticciolo, periferia Est di Roma, don Antonio Coluccia, prete sotto scorta conosciuto per le sue lotte contro mafie e contro la droga, sta facendo una delle sue consuete passeggiata per la legalità. Una decina di persone si avvicina e lo accerchia. Prima gli insulti, poi le urla e le minacce. La tensione sale alle stelle quando qualcuno pronuncia frasi intimidatorie anche in lingua araba. Ancora una volta don Coluccia, da dieci anni sotto protezione, è preso di mira, una presenza scomoda in zone come queste, controllate dalle piazze della droga. Subito dopo intervengono i carabinieri, che proprio in quelle ore stavano effettuando controlli nella zona. Bloccano tre tunisini, identificati e poi denunciati per minacce aggravate.