

Rimpatriati due dei tre giovani che avevano picchiato il rabbino Tzemach Mizrachi
Resta in Italia invece il 20enne fermato poco dopo l'aggressione, di origini tunisine, arrestato per propaganda e istigazione a delinquere per discriminazione religiosa."Per lui il giudice ha disposto l'obbligo di firma
Rimpatriati in Tunisia e in Marocco i due giovani che insieme a un terzo, a Milano, avevano picchiato il rabbino Tzemach Mizrachi mentre era alla fermata dell'autobus. Resta in Italia invece il 20enne fermato poco dopo l'aggressione, di origini tunisine, era stato arrestato per propaganda e istigazione a delinquere per discriminazione religiosa, per lui il giudice ha disposto l’obbligo di firma.
Era il pomeriggio del 16 settembre quando i tre di origine araba avevano riconosciuto il rabbino per il tradizionale copricapo. Prima lo avevano accerchiato e insultato poi gettato a terra prendendolo a calci e pugni. Il ministro dell'interno Matteo Piantedosi ha annunciato con un post l'espulsione di due degli aggressori, che agli investigatori avevano riferito di averlo fatto per scherzo.