AL LARGO DI LIVORNO

Squalo mako si aggancia all'amo del campione di pesca Marco Volpi: la "lotta" durata 50 minuti

L'esemplare, una femmina, era lungo circa 2,5 metri e pesava intorno ai 120 chili

Uno squalo mako, femmina, di circa 2,5 metri si è agganciato all'amo del campione di pesca livornese Marco Volpi alle secche della Memoria, sei miglia davanti al porto di Livorno. L'esemplare si è liberato da solo tranciando il finale della lenza. Volpi stava effettuando una traina a ricciole quando questa tipologia di squalo, che può attaccare l'uomo, si è palesata. "Vi posso dire che è stata un'esperienza incredibile - scrive Volpi su Facebook -. Mai e poi mai avrei pensato di allamare una grossa femmina di squalo mako nei pressi delle secche della Meloria. Ho stimato che fosse un pesce lungo dai 2,30 ai 2,50 metri e del peso di 120 chili".

Una "lotta" durata 50 minuti -

 Volpi ha raccontato la "lotta" con lo squalo mako, durata 50 minuti: "Durante il combattimento è saltato ben tre volte fuori dall'acqua, balzi di oltre due metri, mi sembrava di stare in un film". Poi è montata la preoccupazione di liberarla senza arrecarle ancora più stress. Alla fine, l'esemplare si è liberato da solo tranciando il finale della lenza.

"La domanda è: cosa ci faceva una grossa femmina di squalo mako a Livorno e così vicino alla costa? Forse il surriscaldamento del mare? O la ormai scarsità di pesce azzurro, dovuto alla pressione della pesca professionale? Tutte domande che non avranno mai una risposta, quello che è certo che era lì, su un fondale di 22 metri a circa un miglio a sud dal faro e dalla torre della Meloria", ha concluso Volpi.