Intervista a tgcom24

Caro carburanti, Marsiglia (Federpetroli): "Bene il tetto dei prezzi Eni, ma non si alteri il mercato" | Sui futuri costi: "Rischio 3 euro al litro"

Il numero uno della"Federazione petrolifera indipendente sull'attuale scenario legato al costo galoppante di benzina e gasolio: "Serve una politica energetica europea chiara"

"È un grande risultato, ma attenzione a non alterare il mercato". Così Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli, intervistato da Tgcom24 sull'attuale emergenza carburanti e sulla decisione di Eni di fissare, a partire da lunedì 28 settembre, un tetto ai prezzi di diesel e benzina nelle proprie stazioni di servizio. "Da anni dicevamo che serviva un intervento da parte della compagnia energetica nazionale e finalmente è arrivato. Già a febbraio avevo illustrato in Senato la struttura di una proposta simile, anche se a giugno avevo anche esposto una serie di perplessità su altre compagnie petrolifere e operatori indipendenti: perché sì agli della compagnia dello Stato, ne siamo contenti, ma questi non devono alterare il mercato". Un contributo, quello del price cap, che già in passato era stato messo in campo in Europa, ma che "solo le compagnie petrolifere nazionali possono attuare". Per Marsiglia, tuttavia, il problema resta: "Ci sarà l'assalto ai distributori, ma speriamo non si debbano mettere le fascette agli erogatori come già accaduto, perché al momento c'è una grande domanda ma poca offerta di prodotto". Sullo sfondo, infatti, resta non solo il blocco dello Stretto di Hormuz, ma anche l'annuncio di Trump che vuole sospendere le esportazioni di gasolio dagli Stati Uniti. Tutti fattori che potrebbero far salire ancora il prezzo dei carburanti: "Il rischio di toccare 3 euro al litro c'è", secondo Marsiglia. Che poi lancia un monito: "Da parte dell'Italia e dell'Europa serve una politica energetica chiara".