Ritrovamento shock

Torino, uomo fatto a pezzi e nascosto in sacchi neri: si indaga per omicidio

A lanciare l'allarme una donna: ai poliziotti ha riferito che il figlio aveva fatto qualcosa di brutto

di Marco Graziano

"Venite, mio figlio ha fatto qualcosa di brutto". È questa la telefonata giunta nella tarda serata di mercoledì al 112. Quando gli agenti della squadra mobile di Torino hanno raggiunto l'indirizzo dal quale era partita la chiamata, dal quartiere Mirafiori, hanno trovato la donna che li aveva chiamati con accanto il figlio ventenne, entrambi in preda all'agitazione. Il ragazzo ha condotto gli agenti in un appartamento di via Tommaso Gulli, nel quartiere borgo Vittoria, dove i poliziotti hanno scoperto, all'interno di alcuni sacchi neri dell'immondizia, i resti del corpo di un uomo. Nel bagno accanto, un secchio con dei coltelli ancora sporchi di sangue. La vittima sarebbe stata massacrata a bastonate e poi smembrata. Intestataria dell'appartamento è una professoressa di 49 anni di Rieti che i condomini vedevano spesso in giro con un cane, accompagnata da persone sempre diverse: le stesse che avrebbero saltuariamente frequentato la casa, ora posta sotto sequestro.