Il fenomeno si allarga a tutt'Italia

Ravenna, il 25% dei non idonei al Cpr ha compito altri reati

Decine di immigrati clandestini, destinati ai centri per il rimpatrio, l'hanno fatta franca grazie ai certificati medici

di Enrico Laurelli

Il bubbone è scoppiato perché alla fine è venuto alla luce che decine e decine di immigrati clandestini, destinati ai centri per il rimpatrio, l'hanno fatta franca grazie ai certificati medici. Siamo a Ravenna, dove il 25 per cento di quanti hanno evitato il Cpr è tornato a delinquere. Ecco i fatti: la procedura medica sugli immigrati è affidata come da protocollo al pronto soccorso; che esamina condizioni generali, eventuali disturbi psichiatrici, patologie acute e croniche. Ma i referti sono firmati da medici infettivologi, cui non erano delegati gli esami: il reparto conta 8 camici bianchi ora indagati per presunti falsi.