

Ravenna, il 25% dei non idonei al Cpr ha compito altri reati
Decine di immigrati clandestini, destinati ai centri per il rimpatrio, l'hanno fatta franca grazie ai certificati medici
Il bubbone è scoppiato perché alla fine è venuto alla luce che decine e decine di immigrati clandestini, destinati ai centri per il rimpatrio, l'hanno fatta franca grazie ai certificati medici. Siamo a Ravenna, dove il 25 per cento di quanti hanno evitato il Cpr è tornato a delinquere. Ecco i fatti: la procedura medica sugli immigrati è affidata come da protocollo al pronto soccorso; che esamina condizioni generali, eventuali disturbi psichiatrici, patologie acute e croniche. Ma i referti sono firmati da medici infettivologi, cui non erano delegati gli esami: il reparto conta 8 camici bianchi ora indagati per presunti falsi.