Dal costo annuo di 109 milioni di euro

Manovra, emendamento dalla Lega per portare a 10mila i militari nelle strade

Perplessità di Crosetto, no secco da Fratelli d'Italia

di Ida Molaro

Ancora più militari sulle strade italiane per garantire sicurezza e prevenzione. È l'obiettivo della Lega che vorrebbe implementare il numero di uomini e le donne in divisa già presenti sul territorio. 6mila quelli impiegati a oggi per l'operazione strade sicure, 800 quelli a presidio di stazioni ferroviarie, porti e aeroporti. Un piccolo esercito distribuito tra 58 province - che il Carroccio vorrebbe portare a 61 - a tutela di un migliaio di obiettivi considerati sensibili o comunque ad alto tasso di microcriminalità.

E proprio su questo punto insiste il partito di Salvini che ha presentato in commissione Difesa della Camera un emendamento alla prossima legge di bilancio per portare a quota 10mila i militari da dedicare al controllo di strade e infrastrutture. 109 milioni di euro il costo annuo stimato. Cifra da coprire - propone la Lega - con un contributo straordinario da esigere da banche e società petrolifere.

Perplesso il ministero della Difesa che vorrebbe invece destinare il personale in servizio ad altre funzioni più pertinenti, mentre il presidio del territorio potrebbe essere garantito come da prassi dalle forze dell'ordine in capo al ministero dell'Interno. E se il ministro Crosetto si mostra cauto, a dirlo espressamente è il partito della premier Meloni - fratelli d'Italia - preoccupato per la sostenibilità dei costi. Compresi quelli di una formazione ad hoc che è invece già di competenza dei corpi di polizia.