NONOSTANTE L'UCCISIONE DI BIN LADEN

11 settembre, i tentacoli di Al-Qaeda si muovono ancora nel mondo

Le immagini degli aerei che trafiggono il simbolo del mondo libero, mostrando per la prima volta in profondità la vulnerabilità dell'Occidente, hanno ispirato nel corso di questi 25 anni nuove organizzazioni terroristiche che si sono moltiplicate

di Francesca Canto

Sui detriti delle Torri Gemelle si fonda il ventunesimo secolo e l'inizio di un'ondata jihadista che non termina con l'uccisione di Osama Bin Laden. Le immagini degli aerei che trafiggono il simbolo del mondo libero, mostrando per la prima volta in profondità la vulnerabilità dell'Occidente, hanno ispirato nel corso di questi 25 anni nuove organizzazioni terroristiche che si sono moltiplicate e che oggi - in un contesto geopolitico altrettanto complesso - rischiano di esplodere. Al-Qaeda, nell'Afghanistan governato dai talebani, una volta base principale dell'organizzazione di Osama Bin Laden - nuovi gruppi jihadisti si allenano in quei campi di addestramento, debellati con fatica da Washington. Si sono ripopolati dopo il ritiro americano dal Paese nel 2021. Come la conoscevamo - non esiste più, ma i suoi tentacoli si muovono ancora e hanno assunto nuove forme. Uno dei fronti più caldi è quello somalo, dominato da Al-Shabaab, costola di Al-Qaeda, nata nel 2006 a Mogadiscio, le cui ramificazioni si estendono fino al Corno d'Africa. Conta oltre 12mila combattenti. E le minacce per l'Occidente e l'Europa arrivano poi da un'altra milizia che nasce dalle ceneri del gruppo terroristico di Bin Laden: Jama’at Nusrat al-Islam Wal-Muslimin, fondata in Mali nel 2017. Infine, AQAP, la metastasi di Al-Qaeda nello Yemen meridionale. Al vertice del gruppo c'è Ibrahim Al-Qosi, definito il cuoco di Osama Bin Laden, su cui pesa una taglia da 4 milioni di dollari.