Salute

Quattro pazienti con lesione midollare tornano a camminare grazie a un team di ricercatori italiani

Il laboratorio MINE ha intuito che sfruttando la neurostimolazione controllata del tronco si può"cambiare la vita agli assistiti"

Negli ultimi anni gli approcci sperimentali più avanzati per ripristinare la deambulazione ai pazienti hanno ottenuto risultati importanti ricorrendo, per esempio, a interfacce cervello-midollo, algoritmi di decodifica dei segnali neurali e dispositivi sviluppati ad hoc.

Questa volta però il gruppo del laboratorio MINE ha seguito una strada diversa, partendo da un’osservazione fatta durante la stimolazione: al variare dell’intensità effettivamente percepita dalle strutture nervose, la risposta degli arti inferiori cambia, passando dall’estensione del ginocchio, necessaria per sostenere il peso del corpo, alla flessione coordinata di anca, ginocchio e caviglia che permette di avanzare il passo. Grazie a questa intuizione quattro pazienti seguiti da un team di professionisti del San Raffaele di Milano e del Sant’Anna di Pisa sono tornati a camminare.