A tribano

Padova, sindaco accusato di aver gonfiato il numero di incidenti per ottenere un autovelox

Chiesto il rinvio a giudizio per il primo cittadino, che però si difende: "Operato nel giusto, nei termini di norma di legge"

di Paolo Brinis

"Ho scoperto cos'è il falso ideologico da questa esperienza, ma penso di aver sempre operato nel giusto, nei termini di norma di legge". Si difende così Massimo Cavazzana, sindaco di Tribano, in provincia di Padova, accusato di aver gonfiato il numero di incidenti realmente accaduti lungo la strada che attraversa il paese allo scopo di installare un nuovo autovelox, incrementando così multe ed entrate. Il primo cittadino, per cui la procura ha chiesto il rinvio a giudizio, sostiene di aver agito rispettando la legge, lamentando il fatto che non esista un database centralizzato in grado di registrare il reale numero di incidenti. La strada, comunque, è pericolosa anche secondo i cittadini, che però vogliono vederci chiaro sul ruolo del sindaco, per capire se abbia o meno agito nel pieno rispetto delle norme. L'autovelox, per inciso, era arrivato, ma era durato due mesi: a sabotarlo era stato il misterioso "Fleximan".