per "colpa" del caldo

Allo zoo di Napoli è record di nascite: ecco Partenope, cucciola di giaguaro nero

La specie è a rischio estinzione. Per via del clima tropicale, sono venuti al mondo tre cuccioli in quattro anni

Si chiama Partenope, giaguaro nero, a rischio estinzione, nata a maggio e da venerdì - 28 agosto - visibile allo zoo di Napoli (come mostra il video pubblicato dalla struttura sui suoi canali social) con mamma Ananga e papà Ares, arrivati nel 2021 e che, per "colpa" dell'aumento delle temperature e del clima tropicale sempre più caldo, hanno concepito in quattro anni tre cuccioli. "È un successo straordinario per lo zoo di Napoli e si pensa che la specie è considerata dalla Iucn (International Union for Conservation of Nature) Near threatened ovvero prossima alla minaccia di estinzione e che in Italia è l'unica coppia riproduttiva", dichiara la curatrice del Parco, Fiorella Saggese. 

Che aggiunge: "Eventi come questo servono a ricordare quanto sia fondamentale tutelare le specie animali anche in contesti fuori dal loro areale geografico d'origine. Gli Zoo in questo giocano un ruolo fondamentale: attraverso la gestione degli animali in contesti controllati favoriscono la conservazione della variabilità genetica della specie, ovvero quel mix di varianti genetiche (alleli) che aumenta la probabilità che, di fronte a un cambiamento ambientale — clima, disponibilità di risorse, comparsa di patogeni, modificazioni dell'habitat ecc. — alcuni individui sopravvivano". La rete europea e mondiale degli zoo collabora affinché le specie siano custodite attraverso progetti con le comunità locali. Come accaduto per i suoi due fratelli anche Partenope partirà per una nuova destinazione appena sarà pronta a lasciare la mamma, ma la proprietà dello Zoo di Napoli quest'anno annuncia una novità importante. "Siamo pronti a costruire un ponte direttamente con il Sudamerica - annuncia Giulia Floro Flores, tra i soci fondatori dello zoo - e collaborare con i centri di conservazione locali per tutelare la specie a 360 gradi".