

Caro carburanti, Sperduto (Faib): "Nessuna speculazione, ma servono controlli sui margini lungo tutta la filiera"
Il presidente di Faib"Giuseppe Sperduto a TgCom24: "Il benzinaio è il primo a essere penalizzato"
"I consumi di carburante non si stanno contraendo in modo evidente, almeno al momento". A dirlo è Giuseppe Sperduto, presidente nazionale di Faib Confesercenti, intervenuto a TgCom24 sul tema dei prezzi dei carburanti e dei margini lungo la filiera. Sperduto mette in guardia dal considerare i gestori degli impianti come i principali beneficiari degli aumenti alla pompa. "Qualsiasi sia il prezzo esposto alla pompa di benzina, il gestore dell'impianto guadagna mediamente dai 3 ai 5 centesimi lordi al litro", spiega. Un margine che, sottolinea, "non significa che ci sia dietro una speculazione". Al contrario, per i benzinai l'aumento dei prezzi può tradursi in una riduzione dei consumi e, di conseguenza, del lavoro e degli introiti. "Il gestore è uno dei primi a essere penalizzato", osserva Sperduto.
Sul fronte della filiera, il presidente di Faib richiama inoltre l'attenzione sull'extragettito previsto nel 2026 a livello europeo per le compagnie petrolifere, stimato tra i 18 e i 24 miliardi di euro. Per l'Italia, invece, la stima si attesterebbe intorno ai 4 miliardi. Da qui la richiesta di intervenire non tanto sui gestori, quanto sulla distribuzione dei margini lungo l'intera filiera. La ricetta indicata da Sperduto parte dalla "trasparenza sui margini distribuiti lungo tutta la filiera" e da "controlli mirati su dove si concretizzano realmente gli aumenti". Tra le proposte anche possibili interventi fiscali sulle situazioni di extramargine, con l'obiettivo di evitare che il peso degli aumenti venga attribuito ai gestori. "Non si può scaricare sui gestori la colpa di prezzi che non vengono da loro determinati e imposti", sottolinea il presidente nazionale di Faib a TgCom24.