Indietro tutta

A sinistra si "rottama" il woke

Negli Stati Uniti come in Italia è il momento dell'inversione "a u" sul politicamente corretto, che troppo spesso ha rischiato di sfociare nella "cancel culture"

di Francesca Romanelli

Indietro tutta! Le “magnifiche sorti e progressive” della sinistra mondiale ingranano la retromarcia sulla cosiddetta cultura “woke”, nata per reclamare l’uguaglianza fra neri e bianchi con le proteste di piazza americane del Black Lives Matter ma deragliata in seguito sul binario degli eccessi e di un rigido “politicamente corretto”, sia verbale sia ideologico. Tanto da sfociare nella “cancel culture” di abbattere statue per prendere le distanze finanche dalla storia, se censurabile alla luce della sensibilità odierna. A muovere per prima l’inversione a “u” è stata la deputata Usa Ocasio-Cortez: “Il woke è una follia, puntiamo sull’economia”.