"Colpito alle spalle" dall'amico Lavitola

Attentato a Sigfrido Ranucci, la posizione del conduttore nelle carte: "Mai lo avrebbe immaginato"

Per questo"sia in commissione antimafia che in Procura a Roma Ranucci non ha mai accennato all'amicizia col faccendiere

di Alessio Campana

La ferita per un'amicizia diventata un boomerang, lo sgomento per gli sviluppi di un'inchiesta segnata da risvolti imprevedibili, i dubbi su quello che sarà il suo futuro professionale. Sigfrido Ranucci, quasi stentava a crederci: "Mai avrebbe potuto immaginare che un amico potesse arrivare a tanto", ha detto il suo legale dopo la confessione di Valter Lavitola, che ha ammesso di aver fatto piazzare la bomba davanti alla casa del conduttore.