A CEUTA RESTA L'ALLARME

Anche la Svezia attacca Sánchez: "Pessima idea" regolarizzare in massa i migranti

Si tratterebbe anche di un rischio per Schengen, sottolinea il primo ministro di Stoccola Ulf Kristersson

di Alessandra Chertizza

Dopo la Danimarca, contro l'immigrazione incontrollata scende in campo anche la Svezia che, con il primo ministro Ulf Kristersson definisce la regolarizzazione di massa dei migranti del premier spagnolo Pedro Sánchez una "pessima idea". Di più: è un rischio per Schengen dice, intervistato dal Financial Times, perché potrebbe riportare l’Europa a una crisi migratoria simile a quella del 2015.  La sanatoria spagnola, osserva il premier svedese, ha suscitato indignazione tra i leader dell'Unione europea.

La situazione a Ceuta -

 A Ceuta, intanto, l'allarme resta alto: ci sarebbero ancora circa 11mila migranti irregolari nella città autonoma e la normalità è ben lontana. Le autorità locali parlano di situazione al collasso, anche sanitario e si teme una nuova ondata di arrivi entro il 15 agosto: 50-70mila secondo l'intelligence, con possibili infiltrazioni terroristiche. Sánchez smentisce.

Madrid: "Su Ceuta linea dell'Italia dettata da esigenze di parte ed elettorali" -

  Il ministro spagnolo degli Esteri Josè Manuel Albares, parlando della situazione a Ceuta, ha criticato la posizione dell'Italia, affermando che a suo avviso l'atteggiamento del governo italiano non è stato di "solidarietà e sostegno", come invece "la stragrande maggioranza dei paesi dell'Unione Europea", bensì di "probabile risposta a interessi di parte" e "esigenze elettorali interne". Lo riferisce El Pais. Albares ha inoltre osservato che l'Italia registra un numero maggiore di ingressi irregolari rispetto alla Spagna e ha definito "minimi" i movimenti secondari di migranti irregolari dalla Spagna all'Italia, sotto dell'1%.