

Cagliari, sgominata una rete internazionale di traffico di clandestini
Nell'operazione "Phantom" coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Fermate otto persone
Una rete criminale internazionale dedita al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina è stata smantellata dalla Polizia di Stato nell'operazione "Phantom", coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari. All'alba di giovedì oltre cento operatori hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di otto persone ritenute gravemente indiziate di appartenere a un'organizzazione attiva tra Algeria, Sardegna e Francia.
L'indagine, condotta dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, dalla Squadra Mobile di Cagliari e dalla Sisco, avrebbe ricostruito un sistema organizzato per gestire le partenze di migranti dalle coste algerine verso il sud Sardegna. Secondo gli investigatori, al vertice del gruppo ci sarebbe stato un cittadino algerino residente nel Cagliaritano, ritenuto il coordinatore del sodalizio: avrebbe curato il reclutamento dei migranti, il pagamento delle traversate, il coinvolgimento degli scafisti e l'organizzazione logistica dei viaggi. La rete avrebbe avuto collegamenti tra El Kala, in Algeria, Cagliari e Marsiglia. In Sardegna, secondo l'accusa, sarebbero state gestite le fasi dell'accoglienza, la produzione di documenti contraffatti e il supporto operativo ai componenti dell'organizzazione.
Nel corso delle indagini, avviate nel febbraio scorso attraverso intercettazioni, pedinamenti e riscontri sul territorio, sono state ricostruite almeno cinque traversate clandestine verso le coste sarde. Gli investigatori hanno inoltre individuato un sistema di falsificazione dei documenti relativi alle richieste di protezione internazionale, utilizzati per consentire a cittadini stranieri di permanere e spostarsi illegalmente in Italia. L'inchiesta ha riguardato anche l'utilizzo di potenti gommoni ad alta velocità, denominati "Phantom", che secondo gli investigatori sarebbero stati destinati non solo al trasporto di migranti ma anche a un progetto di traffico internazionale di stupefacenti. Il piano, che avrebbe previsto il trasporto via mare di ingenti quantitativi di hashish e cocaina dalla Spagna, non sarebbe però stato portato a compimento. Le indagini proseguono per ricostruire ulteriori responsabilità e collegamenti della presunta organizzazione criminale.