

Mauritania, è polemica sui centri migranti finanziati dalla Spagna
Strutture definite "prigioni" dai media iberici che, attraverso inchieste, hanno messo a nudo la strategia del premier Sanchez
"Sono delle prigioni", con queste parole vari media iberici hanno descritto i centri di detenzione per migranti costruiti dalla Spagna in Mauritania. Con varie inchieste è stata messa a nudo la strategia del premier Sanchez: da un lato il suo governo critica i centri italiani in Albania, dall’altro realizza con i fondi europei strutture simili per combattere l’immigrazione nel cuore della Repubblica Islamica di Mauritania.
Aperti nel 2025, sono situati nella capitale Nouakchott e a Nouadhibou, al confine con il Sahara Occidentale. Entrambe le strutture, che possono ospitare 183 adulti, sono state finanziate con un milione di euro di fondi europei dall’agenzia di cooperazione spagnola che fa capo al Ministero degli Esteri di Madrid. Secondo Madrid i migranti potranno essere trattenuti per un massimo di 72 ore ma non è chiaro cosa succederà una volta trascorso il periodo massimo di trattenimento. Negli ultimi anni il governo Sánchez ha anche aumentato il trasferimento di intelligence nel paese africano.