PROSSIMAMENTE L'ANALISI DEI ROTTAMI

Aereo precipitato in Perù, il decollo nonostante "condizioni meteo avverse"

Il Cessna 208 Grand Caravan non è dotato di scatola nera: sarà dunque fondamentale l'analisi dei rottami e delle comunicazioni radio per far luce su quanto accaduto

di Leonardo Mochi

Terra bruciata, alberi inceneriti e il fumo che esce dalle lamiere. Ecco cosa rimane dell'aereo precipitato in Perù su cui si trovavano a bordo 13 persone, 11 passeggeri e 2 piloti: sono tutti morti nell'incidente. Tra loro 7 italiani, membri di due famiglie della Brianza in vacanza in Sud America. Elena Sala e Massimo Angelucci, 58 anni e il figlio Lorenzo di 24. Cristina Maria Bianco, 57 anni e Paolo Gianturco 59, con i figli Matteo e Pietro di 24 e 18 anni. Con loro anche due imprenditori spagnoli e due turisti tedeschi. "Esprimo le mie più sentite condoglianze" ha dichiarato la presidente del Perù, Keiko Fujimori, mentre la nostra ambasciata a Lima è in contatto con le famiglie delle vittime. Sembra che le condizioni meteo fossero avverse tanto che nelle stesse ore prima i forti venti hanno provocato danni a case e strade, sollevando anche grandi quantità di sabbia. Il Cessna 208 Grand Caravan non è dotato di scatola nera: sarà dunque fondamentale l'analisi dei rottami e delle comunicazioni radio per far luce su quanto accaduto.