EXCLAVE SPAGNOLA IN MAROCCO

Ceuta, nelle ultime 24 ore presa d'assalto da 49mila migranti

Di cui 7mila minori"

di Leonardo Mochi

La "v" in segno di vittoria, il grido "viva "Spagna": chi corre, chi sorride, chi bacia il suolo. È allarme immigrazione a Ceuta, exclave spagnola in territorio marocchino, nelle ultime 24 ore presa d'assalto da 49mila migranti, di cui 7mila minori. Molti di loro hanno deciso di raggiungere il suolo europeo gettandosi in mare e circumnavigare il molo che separa il Marocco dalla Spagna: almeno 19 persone sono morte annegate. Un fiume umano improvviso che ha colto di sorpresa le autorità locali: la polizia non può far altro che gestire il flusso, mentre Madrid, che non ha dichiarato lo stato d'emergenza, ha inviato decine di soldati, anche per reprimere gli scontri scoppiati nel centro città. È atteso l'arrivo del premier Sanchez. I migranti, molti dei quali si sono intrufolati nelle abitazioni, lanciano pietre e cartelli stradali ai residenti, esasperati da una situazione sfuggita completamente di mano. Intanto la tensione monta anche nell'altra exclave spagnola in Marocco, Melilla, anch'essa sotto assedio. Qui le autorità hanno chiuso la frontiera di Beni-ezar per evitare l'effetto Ceuta, mentre Madird e Rabat hanno raggiunto un accordo per il rimpatrio della maggior parte delle persone entrate illegalmente in Spagna.