

Terremoto in Giappone: 13 morti, 9mila persone nei centri d'accoglienza
"Ogni secondo conta" ha detto la premier Takaichi, aggiungendo che l'esercito ha mobilitato 3600 uomini per setacciare la zona al fine di salvare più vite possibile
Il bilancio delle vittime del forte terremoto che il 28 luglio ha colpito il Giappone sudoccidentale è salito a 13. Lo ha annunciato la premier Sanae Takaichi. "Sono stati confermati vittime, crolli di edifici, incendi e danni alle strade", ha dichiarato il primo ministro giapponese ai giornalisti. Rimangono ancora disperse diverse persone dopo il crollo di un centro commerciale e la distruzione di una cartiera. Le squadre di soccorso continuano a scavare senza sosta, ma il loro lavoro è messo a dura prova dalle continue scosse di assestamento - 169 nelle ultime 24 ore - alcune delle quali molto forti. Circa 300.000 persone hanno ricevuto l'ordine di recarsi nei centri di evacuazione. In molte case non ci sono acqua ed elettricità e in migliaia rischiano colpi di calore dovuti alle alte temperature, che oggi toccano i 36 gradi.