Il caso di Bologna

Morte Fakir, è scontro sulle immagini delle bodycam

Intanto proseguono le indagini: saranno decisive anche le testimonianze di chi era presente il giorno del decesso

di Chiara Ottaviani

Morte Fakir, è battaglia sulle immagini delle bodycam degli agenti. I filmati mostrano il 42enne immobilizzato a terra, già con il volto insanguinato. Ed è proprio da qui che nasce lo scontro. Per il legale della famiglia della vittima, Fabio Anselmo, prima dell'intervento degli agenti quelle tracce non c'erano; per Gabriele Bordoni, avvocato dei poliziotti, sarebbe invece una ferita prodotta mentre si dimenava sull'asfalto. Un punto sul quale saranno gli accertamenti della Procura a fare chiarezza. Decisive saranno anche le testimonianze di chi era presente il giorno del decesso. Tra questi l'uomo che, su indicazione degli agenti, teneva ferme le gambe di Fakir durante la manovra di contenimento, mentre i poliziotti cercavano di ammanettarlo. L'autopsia ha inoltre evidenziato la frattura di un piede: gli inquirenti dovranno accertare se possa essere stata provocata durante l'arresto.