MALTEMPO

Il Cile flagellato dalle alluvioni: almeno 10 morti e 100mila persone isolate

A causa dell'ingrossamento dei fiumi, le strade che collegano diversi villaggi sono state interrotte, isolando le varie località

Una violenta tempesta ha colpito il Cile e ha provocato almeno dieci morti. Centomila persone sono rimaste isolate a causa dell'interruzione delle vie di comunicazione. Lo ha indicato un nuovo bilancio diffuso dal governo, che ha dichiarato lo stato di catastrofe e mobilitato l'esercito per le operazioni di soccorso. La tempesta, iniziata il 15 luglio, interessa in particolare le regioni settentrionali di Coquimbo e Atacama, dove precipitazioni di tale intensità sono molto rare. "Si contano dieci morti, quattro dispersi e 17 feriti. Ci sono 2.422 persone colpite dal disastro", ha dichiarato alla stampa Alicia Cebrian, direttrice del Servizio nazionale per le emergenze (Senapred). Un precedente bilancio, diffuso nella stessa giornata, riportava cinque vittime. Le autorità hanno inoltre riferito che il maltempo ha provocato la distruzione o il danneggiamento di circa 2.200 abitazioni, ha colpito direttamente circa 2.400 persone e ha lasciato oltre 100mila persone isolate. A causa dell'ingrossamento dei fiumi, le strade che collegano diversi villaggi sono state interrotte, isolando le varie località.