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Giallo della ricina, madre e figlia avvelenate: "Dose massiccia e probabilmente letale"

Restano indagati cinque medici, mentre gli inquirenti cercano ancora il responsabile

di Roberta Fiorentini

Emergono nuovi elementi sul giallo di Pietracatella, in provincia di Campobasso, dove Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita sono morte dopo aver ingerito una massiccia dose di ricina, probabilmente sciolta nel cibo o in una bevanda tra il 23 e il 24 dicembre. La perizia medico-legale conferma che la tossina è all'origine del decesso, ma esclude che un diverso intervento sanitario avrebbe potuto con certezza salvarle, non esistendo un antidoto specifico.