

Inchiesta curve, Klaus Davi a Tgcom24: "Parte più malata sembra estirpata, ma si fa difficoltà a raccontare"
Il giornalista fa il punto sull'inchiesta ma sottolinea: "Questo tipo di tifo non dobbiamo limitarlo alla questione criminale"
Intervenuto a Tgcom24 il giornalista Klaus Davi ha fatto il punto sull'inchiesta curve di Milan e Inter: "La procura di Milano che ha sottolineato quelle che sono state infiltrazioni mafiose nelle curve. L'inchiesta ha determinato il fatto che ci sia stata una forma di "pulizia giuridica": anche perché ci sono stati dei morti. Adesso la parte più malata sembra estirpata, ma si fa difficoltà a Milano di raccontare questo mondo". In particolare il suo obiettivo, per chi come lui è abituato a entrare nel mondo del tifo ultras, è "raccontare le origini, quello che accade: dal tifo e le coreografie, al merchandising e le bancarelle... ma non vogliono che si faccia". Una situazione che potrebbe, in un certo senso, avere riflessi anche sul mondo del calcio in generale, visto anche il momento che sta attraversando: "Si riflette nel senso che, per me, la curva appartiene a un mondo che i club vogliono mollare. Penso al nuovo stadio a Milano, che si vogliono aggregare più famiglie, un clima più sereno... quindi se questo aspetto dipendesse dal club, qualsiasi esso sia e non solo Milan e Inter, tenderebbero a metterle di lato. Il punto è questo tipo di tifo non dobbiamo limitarlo alla questione criminale perché è molto vivace, hanno agenzie creative interne, fanno slogan e cose molto belle e divertiti e scaldano lo stadio. La crisi del calcio riflette quella politica e non dipende dalle curve".