La situazione torna tesa

Guerra in Iran, scambio di accuse tra Washington e Teheran su chi ha rotto per primo il cessate il fuoco

Attacchi incrociati di Iran e Stati Uniti fanno traballare il tavolo dei negoziati

di Elia Milani

Lanci di missili ed esplosioni illuminano i cieli del Golfo. Sono gli attacchi incrociati di Iran e Stati Uniti che fanno traballare il tavolo dei negoziati. La tensione è partita ancora dallo stretto di Hormuz. Sabato gli iraniani avevano attaccato la petroliera Kiku mentre provava ad attraversare il canale. Il Comando Centrale americano ha deciso di punire gli ayatollah bombardando siti militari nel sud del paese. In risposta i pasdaran hanno lanciato missili e droni contro basi militari Usa in Kuwait e Bahrein. A esser colpito anche questo edificio residenziale vicino a Manama che ha spinto le autorità a chiedere un'azione internazionale per fermare gli attacchi di Teheran. Anche in Libano la situazione è sempre tesa: ucciso un soldato israeliano ed è alto il rischio rappresaglia. Intanto il Bahrein chiede protezione internazonale.