

"Il Dolore dell'oca" di Giuliana Salvi
Nikita è una giovane poliziotta che vive con la sua gatta nella villa ereditata dall'amata nonna Viola sul litorale romano che indaga sul suicidio di una ragazza
Nikita è una giovane poliziotta che vive con la sua gatta nella villa ereditata dall’amata nonna Viola sul litorale romano. A parte la madre e l’ex fidanzato non frequenta nessuno, fa una vita tutta casa e ufficio. Cioè: in ufficio vivacchia tra i suoi lavori di scartoffie, e a casa si lascia andare, più che altro. Ma poi una mattina, mentre sta correndo in auto per non arrivare tardi al lavoro, nota una ragazza su un cavalcavia pronta a suicidarsi. «I piedi penzolano scalzi, le gambe bianche e nude. Ha una felpa gialla col cappuccio e fissa il vuoto e le poche macchine che sfrecciano sotto di lei». Nikita cerca di dissuaderla e la ragazza, che si chiama Fresia, sulle prime sembra collaborare. Poi però le confida di sentire delle voci e in un momento tutto cambia. «Nikita è certa, assolutamente certa, di averla sentita bisbigliare qualcosa prima di cadere. Un sussurro o un grido. Non lo ricorda. Eppure a ricordare è brava». Da quel giorno Nikita è ossessionata dall’accaduto.