Rigettata la richiesta di arresto

Matteo Messina Denaro, indagate le sorelle

Secondo gli inquirenti, il boss di Cosa Nostra avrebbe ciclicamente fatto visita alle sorelle sotto casa loro durante la latitanza

di Massimiliano Di Dio

Quando ancora era latitante, Matteo Messina Denaro, con l'auto, avrebbe fatto avanti e indietro sotto casa delle sorelle, Bice e Giovanna, per vederle, seppur da lontano. E anche loro, per la Procura di Palermo, avrebbero fatto parte di Cosa Nostra trapanese.

Per questo, con l'accusa di associazione mafiosa, i magistrati ne avevano chiesto l'arresto, ma il gip lo ha rigettato, indagandole per un altro reato: procurata inosservanza di pena, cioè per aver aiutato il fratello a restare invisibile per 33 anni. Per il giudice, con la cattura e la morte del capomafia di Castelvetrano nel 2023, sono venute meno le esigenze cautelari.