

Putin e la paura del golpe
Ma il Cremlino vuole mandare un messaggio di smentita al mondo intero
Jeans, giubotto scuro e camicia a scacchi, ma soprattutto disinvolto al volante della berlina presidenziale per le strade di Mosca, pronto ad abbracciare Vera Gurevich, l'ex insegnante di tedesco oggi novantaduenne. Si era fatto vedere così, pochi giorni fa, Vladimir Putin prima di atterrare a Pechino per incontrare il presidente cinese Xi. Un viaggio che il leader russo descrive come il rilancio della partnership con il dragone ma che per diversi osservatori potrebbe essere un passo falso, un varco concesso a chi, nell'ombra, starebbe tramando un colpo di Stato. Con le immagini di Putin sorridente il Cremlino ha voluto mandare un messaggio al mondo intero per smentire, o almeno contrastare, le voci sempre più insistenti che descrivono un leader solo, timoroso che il suo entourage stia tramando un colpo definitivo.