Tanti di origine indiana

Caporalato, braccianti ridotti in schiavitù: 12 arresti da Potenza a Lecco

Devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata a commettere reati riconducibili alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento del lavoro

di Maria Luisa Sgobba

Ore interminabili sui campi in cambio di pochi euro, ridotti in condizioni di schiavitù. Condizioni terribili per dei braccianti che sono stati reclutati da una rete criminale transnazionale. Dodici le persone arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Potenza e da quelli del lavoro di Roma. Devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata a commettere reati riconducibili alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento del lavoro. L'accusa è di aver strumentalizzato il "decreto flussi" per la manodopera agricola. I lavoratori schiavizzati erano in gran parte di origine indiana e dediti alla coltivazione di ortaggi.