

Mondiale 2026, la nazionale dell'Iran in partenza per gli Usa: "Per il sangue dei martiri"
Folla acclamante nel centro di Teheran con cartelli e inni a Khamenei
"L'Iran ai Mondiali rappresenterà il popolo, i combattenti , la nostra Guida Suprema e la nazione". Teheran ha salutato la nazionale di calcio, che si appresta a viaggiare negli Usa per i prossimo Mondiali. Il ritiro è previsto a Tucson, le tre partite del girone di qualificazione tra Los Angeles e Seattle. Restano aperti i dubbi sulla politica di ammissione che le autorità Usa seguiranno, dopo che il presidente della federcalcio iraniana, Mehdi Taj, è stato respinto dal Canada alla frontiera, a poche ore dal Congresso della Fifa. Taj era presente, con la squadra vestita in tute rosse e nere, e il ct Amir Ghalenoei, tra la folla acclamante di piazza Enghelab, nel centro di Teheran. "La nostra nazionale è la nazionale di calcio del tempo di guerra - ha aggiunto Taj. - Sarà un pilastro di autorità e resistenza". Durante la cerimonia, i presenti sventolavano bandiere e intonavano cori e slogan, alcuni con cartelli e immagini del defunto leader supremo Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi israelo-americani contro l'Iran che hanno dato inizio alla guerra in Medioriente. "Per il sangue dei martiri, cantate l'inno nazionale con fermezza e senza esitazione", recitava un cartello.