in vista dell'incontro con Xi

Trump: "Non abbiamo bisogno della Cina e della Nato nel Golfo"

Prima della partenza per Pechino: "Sarà un viaggio straordinario, Con Xi rapporto straordinario". Intanto i pasdaran"aumentano il controllo su Hormuz

di Luca Pesante

"Cina e Nato non ci servono. Non abbiamo bisogno del loro aiuto con l'Iran", dice Donald Trump poco prima di partire alla volta di Pechino. Le due grandi potenze del pianeta — un tempo distanti, poi complementari e oggi trattate da nemiche — si ritrovano faccia a faccia, con il tycoon che ancora una volta — come accaduto con Vladimir Putin ad Anchorage — gioca la carta della sua personale imprevedibilità, mescolando senza remore, nelle dichiarazioni della vigilia, frasi di encomio, di competizione e di minaccia: "Sarà un viaggio straordinario - dice -. Con Xi Jinping abbiamo un rapporto straordinario". E ancora: "La Cina è forte, ma noi siamo più forti militarmente".

Trump a Pechino cerca un sostanziale riscatto che lo spinga fuori dallo stallo mediorientale, ma intanto è tornato ad attaccare duramente i media sulla guerra contro l'Iran: "Quando le fake news affermano che il nemico sta avendo la meglio, si tratta di un atto di virtuale tradimento". Intanto è un fatto che lo Stretto di Hormuz sia dal 28 febbraio ostaggio della guerra. Da Teheran, i guardiani della Rivoluzione ribadiscono di averne il totale controllo: "Neanche un granello lascerà l'isola di Kharg", dicono i Pasdaran.